Quando si parla di “gestazione per altri” (GPA), si fa riferimento alla gravidanza portata avanti da una donna che decide di ospitare nel proprio utero un embrione sviluppato attraverso le tecniche di fecondazione in vitro e di favorirne lo sviluppo fino alla fine della gravidanza, parto compreso. Al contrario di quanto sostenuto dalla contro-informazione politica, lo sfruttamento della donna non ha nulla a che fare con la GPA: la gestante, infatti, decide in autonomia e liberamente se intraprendere la gravidanza ed è in pieno possesso delle proprie capacità di intendere e di volere, oltre che essere fisicamente idonea ad affrontare la gestazione.
La procedura, laddove legale, presenta una soluzione per i soggetti singoli o per le coppie che, a causa della loro sterilità o infertilità, non possono avere figli. In particolare, le tecniche di gravidanza solidale sono previste per rispondere principalmente a due tipologie di infertilità, quella sociale e quella medico-fisiologica. Ma di che cosa si tratta?
L’infertilità medico-fisiologica, quella più conosciuta nell’immaginario sociale, è una vera e propria patologia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, una disfunzione dell’apparato riproduttivo che viene riconosciuto quando si verifica un’assenza di concepimento una volta trascorsi almeno dodici mesi di rapporti sessuali regolari non protetti, o quando si presenta una condizione per cui la donna è ostacolata nell’ottenimento di una gravidanza e/o di portarla a termine (in questo ultimo caso, nello specifico, si parla di infertilità femminile). L’infertilità sociale, invece, si configura come l’impossibilità di procreare dovuta non a ragioni mediche e fisiologiche, ma situazionali, come ad esempio assenza di partner, partner fisiologicamente infertile o partner dello stesso sesso.
Dove è legale e come viene regolata
La GPA è legale in diversi Paesi europei e nel mondo: Armenia; Australia; Belgio; Biellorussia; Canada; Cipro; Danimarca; Georgia; Grecia; Hong Kong; India; Israele; Nepal; Paesi Bassi; Regno Unito; Russia; Stati Uniti; Sudafrica; Thailandia; Ucraina; Ungheria. In generale, il percorso di gravidanza altruistica è regolamentato nei diversi Paesi con due modalità, gratuita (o altruistica) o retribuita: nel primo caso è previsto per la gestante un rimborso spese sostenute durante la gravidanza e direttamente o indirettamente collegate alla stessa; nel secondo caso è consentito alla gestante ricevere un importo anche superiore al semplice rimborso delle spese.
Le differenze con la PMA
La procreazione medicalmente assistita (PMA), conosciuta più comunemente come “fecondazione assistita” o “fecondazione artificiale”, fa riferimento all’insieme di tecniche utilizzate per aiutare il concepimento nei casi in cui il concepimento spontaneo sia impossibile. In generale, ci sono tecniche di I, II e III livello in base alla complessità e al grado di invasività della tecnica che le caratterizza. In particolare:
• le tecniche di I livello sono semplici e poco invasive e sono caratterizzate dal fatto che la fecondazione si realizza all’interno dell’apparato femminile;
• le tecniche di II e III livello sono più complesse e invasive e prevedono che la fecondazione avvenga in vitro.
GPA e PMA in Italia
Nel nostro Paese la GPA è vietata, sia per le coppie eterosessuali, sia per quelle omosessuali che per i single; la PMA, invece, è ammessa per le sole coppie eterosessuali e regolata dalla legge 40/2004. In particolare, l’art. 12 co. 6 di questa legge punisce “chiunque in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gamete o di embrioni, o la surrogazione di maternità” con reclusione da tre mesi a due anni e con sanzioni da 600.000 a un milione di euro.
